Studio di interior design e architettura · Sito web e presenza internazionale
Papacciuoli Design — 62 pagine di progetti, non una brochure
Uno studio di interior design che lavora anche fuori dall'Italia aveva bisogno di un sito dove ogni progetto avesse spazio, ordine e una pagina propria. Ne abbiamo costruite 62.
Scheda progetto
Il progetto in breve
- Cliente
- Papacciuoli Design — studio di interior design e architettura
- Settore
- architettura e progettazione d'interni
- Anno
- giugno 2024
- Ultimo intervento
- maggio 2026
- Servizi
- Sito web Identità SEO Social Advertising
- Stack e struttura
- guardie di performance · guardie sui dati strutturati · router linguistico per dominio
- Sito live
- Visualizza il sito
Il contesto
Da dove siamo partiti
Uno studio di progettazione vende una cosa sola: la prova che sa fare. Non un servizio descritto a parole, non un elenco di competenze — le immagini di ciò che ha realizzato. Eppure la maggior parte dei siti di architettura mette i progetti in una griglia di miniature, tutte uguali, tutte compresse, dove il lavoro di sei mesi diventa un quadratino da 300 pixel.
Papacciuoli Design aveva un archivio di lavori consistente e un problema di formato: come dare a ogni progetto lo spazio che merita senza costruire un sito ingestibile, e senza che il cliente debba chiamare qualcuno ogni volta che finisce una casa.
C'era poi una questione di pubblico. Lo studio lavora anche con clientela internazionale, e il sito doveva parlare quella lingua senza diventare una traduzione appiccicata sopra un sito italiano.
Direzione
L’obiettivo
- Dare a ogni progetto una pagina propria, con spazio reale per le immagini
- Costruire un archivio che cresce nel tempo senza diventare ingestibile
- Presentarsi a una clientela internazionale in modo nativo, non tradotto
- Rendere ogni progetto un potenziale punto d'ingresso dalla ricerca, non solo una tappa interna
- Tenere sotto controllo dati strutturati e performance man mano che le pagine aumentano
La soluzione
Le scelte che hanno guidato il lavoro
Una pagina per progetto, non una griglia
Abbiamo scelto di dare a ogni lavoro una pagina autonoma invece di raccoglierli tutti in un portfolio a scorrimento. Oggi sono 62.
La ragione non è estetica. Una griglia di miniature è una pagina sola che compete per una sola ricerca; 62 pagine sono 62 porte d'ingresso, ognuna con il suo ambiente, il suo materiale, la sua città. Chi cerca "ristrutturazione appartamento" e chi cerca "arredamento su misura per negozio" non stanno cercando la stessa cosa, e un sito che li tratta allo stesso modo perde entrambi.
Per lo studio il vantaggio è più concreto: un progetto nuovo si aggiunge, non si incastra.
Il sito parla inglese come lingua propria
Lo studio si rivolge anche a clientela estera. Abbiamo impostato la presenza internazionale con un instradamento per dominio, non con un traduttore automatico appiccicato al sito italiano.
La differenza si sente: i contenuti sono pensati per quel pubblico invece di essere trasposti, e la struttura resta pulita per i motori di ricerca, che non si trovano davanti due versioni sovrapposte della stessa pagina.
Guardie che tengono il sito in riga mentre cresce
Un sito che arriva a 62 pagine ha un nemico preciso: l'entropia. Ogni pagina aggiunta è un'occasione per dimenticare un dato strutturato, caricare un'immagine sbagliata o rompere qualcosa senza accorgersene.
Abbiamo sviluppato due componenti di controllo dedicati, uno sui dati strutturati e uno sulle performance, che lavorano in sottofondo su tutte le pagine. Servono a garantire che la pagina numero 62 sia costruita con le stesse regole della numero 1.
È un lavoro invisibile al visitatore, e in un archivio che cresce è esattamente ciò che fa la differenza tra un sito curato e un sito che si sfalda dopo due anni.
Dettagli tecnici
Come è fatto dentro
- 62 pagine di progetto, ognuna autonoma e indicizzabile
- Router linguistico per dominio per la presenza internazionale
- Componente di controllo sui dati strutturati applicato all'intero sito
- Componente di controllo sulle performance attivo su tutte le pagine
- Modulo contatti dedicato per le richieste dei clienti
- Gestione del consenso cookie conforme, con blocco preventivo degli script
Risultati
Cosa è cambiato
Raccontaci che lavori fai e a chi vuoi arrivare. Ti diciamo come organizzare l'archivio e cosa serve perché i progetti si facciano trovare da soli.
Voglio un progetto cosìHo avuto il piacere di lavorare con questa società per la realizzazione del mio sito web e sono estremamente soddisfatto del risultato finale. Hanno saputo ascoltare attentamente le mie idee, trasformandole in un progetto unico e perfettamente in linea con le mie aspettative. La loro capacità di cogliere e tradurre in realtà ciò che immaginavo è stata straordinaria.
Galleria
Il progetto, da vicino






Lezioni operative
Cosa puoi portarti a casa
Se hai uno studio di progettazione, tre cose da questo progetto valgono anche per te.
Ogni progetto merita una pagina, non una miniatura. Il portfolio a griglia è comodo da costruire e inutile da trovare. Le pagine singole fanno lavorare il tuo archivio anche mentre dormi.
Se lavori con l'estero, non tradurre: progetta. Una versione inglese pensata per quel pubblico funziona; una traduzione automatica sopra il sito italiano si vede al primo paragrafo e comunica esattamente il contrario di cura.
Un sito che cresce ha bisogno di regole, non di buona volontà. Quando le pagine diventano decine, ciò che tiene insieme la qualità non è la disciplina di chi le pubblica: sono i controlli automatici che lavorano al posto suo.
Se stai valutando come impostare il tuo, parti dalla pagina sui siti web per architetti e studi di progettazione.
Hai uno studio e un portfolio che non ti rappresenta?
Raccontaci che lavori fai e a chi vuoi arrivare. Ti diciamo come organizzare l'archivio e cosa serve perché i progetti si facciano trovare da soli.
Raccontaci il progetto
FAQ
Domande frequenti
Dipende soprattutto da quanti progetti vuoi pubblicare e da come vuoi gestirli. Un sito con dieci lavori e uno con sessanta si progettano in modo diverso già dalla struttura.
Sì. Ogni progetto è una scheda da compilare, senza toccare il layout.
Se lavori con clientela estera sì, ma va progettata, non tradotta automaticamente. Ne parliamo prima di impostare la struttura, perché cambia l'architettura del sito.
Meno di quante pensi, ma buone. Sei immagini curate raccontano più di venti scatti di cantiere, e pesano molto meno sul caricamento.



