Studio di psicoterapia · Sito web e SEO locale
Psicologo Napoli Nord — il sito di uno studio dove la fiducia viene prima di tutto
Un sito essenziale per il Dott. Pasquale Ferone, psicoterapeuta ad Arzano: una sola pagina, nessun tracciamento di terze parti, tutto costruito attorno a un unico gesto — prendere il primo appuntamento.
Scheda progetto
Il progetto in breve
- Cliente
- Dott. Pasquale Ferone — psicologo clinico e psicoterapeuta
- Settore
- studio professionale sanitario
- Dove
- Arzano (NA), Napoli Nord, più sedute online
- Anno
- settembre 2023
- Durata
- circa 2 settimane
- Ultimo intervento
- giugno 2026 (intervento sostanziale)
- Servizi
- Sito web Identità SEO on-page
- Stack e struttura
- tema sviluppato su misura
- Sito live
- Visualizza il sito
Il contesto
Da dove siamo partiti
Uno psicoterapeuta che lavora da solo non ha il problema di un'azienda. Non deve mostrare un catalogo, non deve raccontare una filiera, non deve convincere nessuno della propria dimensione. Deve fare una cosa sola, ed è la più difficile: mettere a proprio agio una persona che sta attraversando un momento complicato e che, quasi sempre, sta cercando aiuto per la prima volta.
Chi arriva su un sito come questo non sta valutando fornitori. Ha appena cercato "attacchi di panico" o "psicologo Arzano" alle undici di sera, e nel giro di pochi secondi decide se quella persona gli ispira fiducia oppure no. Se il sito lo fa sentire osservato, giudicato o gestito, chiude.
Il vincolo del progetto era quindi opposto a quello abituale: non aggiungere, togliere. Nessuna funzionalità che non servisse a quel primo contatto, nessun elemento che potesse dare la sensazione di essere entrati in un imbuto commerciale.
Direzione
L’obiettivo
- Farsi trovare da chi cerca uno psicoterapeuta nella zona di Napoli Nord, non da un pubblico generico
- Rendere immediatamente leggibili le credenziali professionali: albo, sezione, numero di iscrizione, formazione
- Portare al primo contatto per telefono, WhatsApp o modulo in meno di tre gesti, da qualsiasi punto della pagina
- Proteggere la riservatezza di chi visita il sito, in un contesto in cui la sola visita è già un'informazione sensibile
- Restare veloce e leggero anche su una connessione mobile lenta
La soluzione
Le scelte che hanno guidato il lavoro
Una sola pagina, non un sito
Abbiamo scelto una struttura a pagina unica con ancore invece di un sito a più pagine. Per un professionista singolo, ogni pagina in più è un bivio in cui l'utente può perdersi o fermarsi. Il percorso è invece lineare e ha un ordine preciso: prima il riconoscimento del disagio, poi le aree di intervento, poi la persona, poi come si comincia, infine il contatto.
Il menu non porta altrove: porta più in basso. Le uniche pagine separate del sito sono privacy e cookie policy, perché devono esserlo.
Questa scelta ha anche un effetto tecnico: tutta la forza del dominio si concentra su un'unica URL, invece di disperdersi su sei pagine sottili che competerebbero tra loro sulle stesse ricerche.
Partire dal sintomo, non dal curriculum
La sezione che apre il sito dopo l'introduzione non parla del terapeuta. Chiede: "Ti riconosci in qualcuna di queste situazioni?" e mette quattro situazioni concrete — ansia, relazioni, crisi, perdita — scritte con le parole con cui le persone le pensano, non con quelle della diagnosi.
Abbiamo messo il curriculum dopo, non prima. È una decisione controintuitiva per un professionista sanitario, dove l'istinto è esibire subito i titoli. Ma chi sta male non cerca prima di tutto un titolo: cerca di capire se è nel posto giusto. I titoli servono un attimo dopo, per confermare la scelta — e infatti ci sono tutti, albo, sezione, numero di iscrizione, specializzazione e formazione, ma alla seconda schermata.
Le dodici aree di intervento sono organizzate come un elenco scansionabile: ognuna deve poter essere riconosciuta in una lettura veloce, senza costringere a leggere un paragrafo per capire se riguarda anche te.
Zero tracciamento, per scelta
Il sito non carica Google Analytics, non carica Google Tag Manager, non carica il pixel di Meta. Non è una dimenticanza: è la decisione progettuale di cui andiamo più fieri in questo lavoro.
Su un sito dove le persone cercano "dipendenze", "disturbi alimentari" o "attacchi di panico", ogni script di terze parti raccoglie un dato che non dovrebbe uscire da quella stanza. Rinunciare al tracciamento significa rinunciare a qualche numero comodo da guardare, ma è coerente con la natura del servizio. In uno studio di psicoterapia la riservatezza non è una voce del regolamento: è il servizio.
Il contatto resta comunque misurabile dove conta davvero — telefono, WhatsApp e modulo arrivano direttamente al professionista.
Leggerezza come requisito, non come rifinitura
Il sito ha un ritratto fotografico in evidenza, un marchio, dodici schede di contenuto, un modulo e una sezione FAQ. Nonostante questo pesa 282 KB e ottiene 99/100 su Lighthouse mobile.
Il risultato viene da una pipeline immagini costruita apposta: ogni immagine esiste già nelle varianti che servono, alla dimensione che serve, nel formato che serve. Il browser non scarica un pixel più del necessario e non deve ridimensionare nulla.
Non è un vezzo tecnico. Chi cerca uno psicoterapeuta lo fa spesso dal telefono, in mobilità, magari con una connessione mediocre. Un sito che impiega quattro secondi ad aprirsi, in quel momento, è un sito che non viene aperto.
Dettagli tecnici
Come è fatto dentro
- Tema sviluppato su misura, non un tema commerciale adattato: la struttura della pagina esiste per questo studio e per nessun altro
- Pipeline immagini dedicata, con varianti pre-generate in formato moderno servite alla misura esatta richiesta dal layout
- Nessuna libreria di tracciamento di terze parti caricata nel front-end
- Contatto ridondante: telefono, WhatsApp, modulo e indirizzo con mappa, disponibili da più punti della pagina
- Dati professionali strutturati: albo, sezione, numero di iscrizione, tappe di formazione, indirizzo dello studio
- Protezioni sull'area di amministrazione e configurazione di sicurezza gestite lato server
Risultati
Cosa è cambiato
Non pubblichiamo percentuali di crescita per questo progetto: la proprietà ha scelto di non installare strumenti di analisi, e inventare un numero sarebbe esattamente il contrario di ciò che questo sito rappresenta.
Quello che è misurabile e verificabile da chiunque:
Raccontaci come lavori e chi vorresti raggiungere. Ti diciamo cosa serve davvero e cosa puoi evitare di fare, senza vendere pacchetti che non ti servono.
Voglio un progetto cosìGalleria
Il progetto, da vicino






Lezioni operative
Cosa puoi portarti a casa
Se hai uno studio professionale — psicologo, nutrizionista, avvocato, fisioterapista — questo progetto contiene tre cose che valgono anche per te.
La prima: un sito piccolo fatto bene batte un sito grande fatto per riempire. Tre pagine che rispondono esattamente alle domande di chi arriva valgono più di dodici pagine costruite per "sembrare strutturati". Google non premia il numero di pagine, premia la pagina che risponde meglio.
La seconda: l'ordine delle informazioni è una scelta strategica, non estetica. Mettere il curriculum prima o dopo il problema del lettore cambia chi si sente accolto e chi si sente venduto. Vale per ogni professione in cui il cliente arriva con un disagio, non con un desiderio.
La terza: in alcuni settori la privacy è un argomento di vendita, non un costo. Rinunciare al tracciamento su un sito sanitario è una scelta che si può raccontare, e che distingue immediatamente da chi non ci ha pensato.
Se vuoi capire come applicarle al tuo caso, il punto di partenza è la nostra pagina sulla progettazione di siti per psicologi e studi professionali.
Hai uno studio e vuoi un sito che porti appuntamenti veri?
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FAQ
Domande frequenti
Dipende quasi solo da quanto deve fare. Un sito come questo — una pagina, contenuti curati, nessuna funzione gestionale — è tra i progetti più contenuti che realizziamo. Un sito con prenotazione online, area riservata o più lingue è un'altra cosa. Il preventivo parte sempre da cosa deve succedere quando arriva un visitatore.
Per un progetto di questa dimensione le settimane sono poche, ma i tempi reali dipendono quasi sempre dai contenuti: fotografie, testi e dati professionali da verificare. La parte tecnica non è quasi mai il collo di bottiglia.
Sì. Testi, aree di intervento e recapiti si modificano dal pannello, senza toccare codice.
Perché su un sito sanitario ogni script di terze parti raccoglie dati su persone che stanno cercando aiuto. È una scelta possibile e la consigliamo in questo tipo di progetti, ma non è obbligatoria: se preferisci misurare, si può fare in modo rispettoso della normativa. È una decisione da prendere insieme, consapevolmente.
Un sito senza lavoro sulle ricerche esiste ma non viene trovato. Per uno studio locale il lavoro utile è concentrato: le ricerche della propria zona, la scheda Google, i contenuti che rispondono alle domande reali dei pazienti.



